Allenarsi fino al punto dell’incapacità muscolare non è facile, è necessaria una quantità considerevole di sforzo fisico e mentale, a volte superiore a quanto duramente la maggior parte delle persone è disposta a lavorare. Di conseguenza, possono esserci casi in cui lo sforzo massimo nell’allenamento non è raccomandato. Questi sono:

  1. Gli atleti principianti, che si dovrebbero concentrare sull’apprendimento della biomeccanica dell’esercizio, della respirazione e della concentrazione mentale; cioè imparare a isolare i muscoli alleanti. Inoltre, alla maggior parte dei principianti mancano le capacità mentali per esercitarsi fino all’incapacità muscolare e probabilmente non saranno comunque in grado di allenarsi molto duramente perché non sanno come fare.
  2. Quelli che hanno bisogno di una riduzione degli oneri dell’allenamento per soddisfare il recupero o lo sforzo mentale, perché allenarsi “molto duramente” è mentalmente più oneroso dell’allenarsi “un po’ duramente”, e i periodi di attività fisica meno impegnativa sono un metodo efficace per facilitare il mantenimento della motivazione per allenarsi quasi sempre duramente e per molti anni.
  3. Gli atleti che devono affrontare le fasi iniziali della riabilitazione da un infortunio ai tessuti molli dovrebbero evitare l’attività fisica di sforzo massimo. La concentrazione andrebbe posta sul raggiungimento dell’arco di movimento normale, sulla forma di esecuzione appropriata e sull’imparare ad andare oltre l’ostacolo e adattarsi a qualsiasi dolore associato con il movimento normale. Inoltre, probabilmente allenarsi fino all’incapacità muscolare sarebbe troppo doloroso per la maggior parte delle persone che cercano di recuperare da un infortunio.
  4.  Quelli con condizioni particolari che impediscono loro di esercitare o sforzare i muscoli in modo estremo, condizioni particolarmente serie come l’atrofia o l’infortunio dei muscoli della schiena, la sindrome post-polio, e la malattia di Lou Gehrig. Ci sono molto altre condizioni da prendere in considerazione, come la riabilitazione dell’infarto. Questi soggetti otterrebbero risultati molto migliori con volume e frequenza leggermente superiori e intensità minore, per sostenere un ritmo cardiaco gestibili per periodi più lunghi e migliorare il condizionamento complessivo, invece di concentrarsi sulla massimizzazione della forza e della massa muscolare. Un soggetto affetto da una condizione particolare dovrebbe rivolgersi al suo medico prima di intraprendere qualsiasi programma di allenamento.
  5. Gli anziani  non hanno bisogno di esercitarsi fino all’incapacità muscolare, se non per piacere. L’entità della crescita e della forza muscolare diminuisce dopo i 50 anni e allenarsi con lo sforzo massimo non produrrà molti più benefici dell’allenarsi con un “buono” sforzo. Per gli anziani, solitamente gli obiettivi comprendono un incremento della capacità funzionale (arco di movimento e forza) e una riduzione delle riserve di grasso (e possibilmente la correzioni di piccoli infortuni o di meccaniche corporee sbagliate). L’attività fisica avanti nell’età si concentra meno sulla trasformazione e la massimizzazione dell’aspetto fisico, obiettivi speso mirati e desiderati dei soggetti più giovani.
  6. Quelli a cui semplicemente non piace allenarsi fino all’incapacità muscolare e a cui non interessa ottenere risultati ottimali (la maggior parte delle persone sono contente ottenendo “buoni” risultati relativamente alle loro capacità) ottengono risultati molto migliori con volume e frequenza leggermente superiori e uno sforzo di intensità minore. Ciò garantisce l’uso di un programma di allenamento regolare che soddisfa lo stato mentale dell’individuo, cioè le preferenze.
  7. Quei soggetti o gruppi muscolari che producono una risposta migliore con un incremento di volume, riducendo invece l’intensità dello sforzo, ottengono risultati molto migliori con un programma del genere. La maggior parte delle donne tende a rispondere meglio a questo tipo di allenamento, mentre gli uomini rispondono meglio all’allenamento fino all’incapacità. Questo non significa che queste persone non possono beneficiare a volte dall’allenamento fino all’incapacità, però farlo sempre non produce i risultati migliori.
  8. Gli atleti che si allenano intensamente fuori della palestra dovrebbero evitare l’allenamento fino all’incapacità, oppure in modo attento e infrequente. Gli atleti che che devono concentrare l’attenzione, il tempo e lo sforzo massimi su attività specifiche per il loro sport devono evitare attentamente l’abuso o l’impiegare troppo tempo per recuperare fra allenamenti molto intensi.